Violenza sessuale ai danni di una dipendente

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il caso

Il titolare di un salone di parrucchieri veniva condannato a 12 mesi di reclusione, con pena condizionalmente sospesa, per aver costretto una sua dipendente a subire atti sessuali, abusando della propria autorità.

La violenza sessuale ai danni della dipendente si concretizzava in palpeggiamenti sui glutei, morsi sulle braccia e un tentativo di morderle le labbra, quest’ultimo però scongiurato grazie ad una pronta reazione della donna.

Tramite il suo difensore il titolare proponeva ricorso per cassazione contestando la valutazione di attendibilità della persona offesa e “l’inquadramento giuridico dei fatti, osservando che gli stessi dovevano essere sussunti non nel reato di violenza sessuale”.

Secondo il legale infatti sarebbe stato più corretto catalogare le condotte dell’uomo come “molestie” poiché prive di finalità sessuali e non idonee “a violare la libertà di autodeterminazione della lavoratrice nella sfera sessuale”.

La Suprema Corte afferma che non vi può essere dubbio sulla credibilità della testimonianza rilasciata dalla dipendente. 

Nel suo racconto ”ragionevolmente attendibile” e confermato da una collega di lavoro ella precisava che i “palpeggiamenti erano consistiti in toccamenti dei glutei, che generalmente avvenivano quando lei e il datore di lavoro si trovavano all’interno del magazzino e solo una volta nel salone, quando tutte le altre ragazze si trovavano nel magazzino”.

La Corte di Cassazione ritiene inoltre irrilevante che “i toccamenti siano stati di breve durata” affermando che le condotte tenute dal ricorrente “erano senz’altro idonee a compromettere la sfera sessuale della lavoratrice e ad appagare gli istinti erotici dell’uomo”.

I Giudici ricordano infine che integra il reato di violenza sessuale e non di molestia sessuale “la condotta consistente nel toccamento non casuale dei glutei, ancorché sopra i vestiti”.

Con la sentenza n. 9146/21 dell’8 marzo la Corte di Cassazione rigetta il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali.