Phishing: Poste Italiane non deve risarcire il cliente incauto

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Tizio aveva ricevuto una mail apparentemente proveniente da Poste Italiane con cui era stato invitato ad accedere al proprio conto tramite un link, inserendo le proprie credenziali per effettuare il cambio della password. Dopo aver provveduto, Tizio riscontrava un addebito di euro 2.900 per un’operazione mai effettuata a favore di “Anytime Paris Fra”. Tizio procedeva così a richiedere a Poste Italiane il rimborso che gli veniva negato. Si rivolgeva al Giudice di pace ma la domanda veniva rigettata, poiché la responsabilità dell’accaduto era attribuibile unicamente all’attore per aver quest’ultimo comunicato incautamente a terzi la propria password ed il proprio codice segreto pin.