Maxi bollette prescritte in due anni

A partire dal primo gennaio anche per le bollette del gas – nei casi di rilevanti ritardi nella fatturazione per responsabilità del venditore o del distributore – il cliente potrà pagare solo gli importi fatturati relativi ai consumi più recenti di due anni. È quanto comunicato dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (d’ora in poi ARERA), sottolineando che la riduzione della prescrizione da cinque a due anni era già stata predisposta per le forniture elettriche dallo scorso primo marzo, in attuazione della Legge di bilancio 2018.

Per una maggiore trasparenza sugli importi prescrittibili e per rendere più facile al cliente esercitare il proprio diritto, chiarisce ARERA, dal nuovo anno i venditori di luce e gas dovranno emettere una fattura separata contenente esclusivamente gli importi oggetto di prescrizione (quindi per consumi risalenti a più di due anni).

In alternativa, i venditori dovranno dare separata e chiara evidenza di tali importi all’interno di una fattura di periodo o di chiusura. In entrambi i casi, il venditore dovrà informare il cliente della possibilità di eccepire gli importi prescrittibili e non pagarne il relativo ammontare mediante una pagina iniziale aggiuntiva contenente un format di pronto utilizzo per eccepire la prescrizione.

All’opposto, nel caso di presunta responsabilità del ritardo di fatturazione di consumi risalenti a più di due anni attribuibile al cliente, il venditore dovrà indicare nella bolletta l’ammontare degli importi relativi a tali consumi, nonché i motivi della presunta responsabilità del cliente e le modalità per inviare un eventuale reclamo al venditore.

Qualora il venditore rinunciasse autonomamente ai crediti prescrittibili, dovrà unicamente fornirne adeguata informativa al cliente. Infine, ARERA apre una consultazione con tutti i soggetti interessati per efficientare le interazioni tra gli operatori della filiera e ottimizzare la raccolta dei dati utili alla fatturazione finale.

In attesa dei suoi esiti, nei casi in cui il venditore, non responsabile direttamente del ritardo di fatturazione degli importi per consumi risalenti a più di due anni e che non disponga degli elementi per individuare la responsabilità di tale ritardo, dovrà assolvere specifici obblighi informativi per consentire comunque al cliente finale di comunicare la volontà di eccepire la prescrizione.

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