Pertanto, se l’assegnazione della sequenza alfanumerica avviene, in linea generale, in modo progressivo – tanto che dalla targa si potrebbe anche risalire all’anno di immatricolazione del veicolo – al proprietario è concesso uno spazio di personalizzazione.
Il citato comma chiarisce altresì che il competente ufficio del Dipartimento – a seguito della verifica che la combinazione richiesta non sia stata già utilizzata da altra persona – immatricolerà il mezzo a motore ed emetterà la carta di circolazione. Non solo. Il Codice della Strada dettaglia ulteriormente l’iter ed evidenzia, quindi, che della consegna delle targhe si occuperà l’Istituto Poligrafico dello Stato, nel termine di 30 giorni dall’emissione della carta di circolazione.
Tuttavia ci sono dei limiti e la personalizzazione non potrà, quindi, essere integrale. In sostanza, se un automobilista o motociclista vuole inserire nella targa specifici numeri o lettere, che ad esempio gli ricordano la data del proprio compleanno oppure un evento lieto, potrà farlo rispettando la regola della sequenza alfanumerica:
- personalizzabile per un solo veicolo;
- formata da sette caratteri tra numeri e lettere, con il divieto di usare le lettere I, O, Q e U perché altrimenti potrebbero essere confuse con i numeri, e il divieto di usare X, Y o Z come prime lettere;
- ordinata con 2 lettere, 3 numeri e poi ancora 2 lettere nere, ben leggibili e su sfondo bianco, mentre la forma e i materiali utilizzati devono essere quelli comuni a tutte le targhe circolanti e anche il posizionamento sul veicolo deve essere quello previsto dalla legge.
La spesa per la procedura è di circa 150 euro ma la cifra raddoppia se ci si rivolgerà a un’agenzia di disbrigo pratiche automobilistiche.
