Una delle modifiche più significative apportate durante l’iter parlamentare riguarda il Daspo urbano.
Nella versione definitiva, il divieto di accesso non dovrà più necessariamente riguardare l’intero centro abitato, ma potrà essere applicato a “una o più zone specificamente individuate”. Tale misura scatta in caso di reiterazione di condotte pericolose per la sicurezza pubblica.
Un altro passaggio centrale del dibattito politico è stata la riscrittura delle norme relative al porto di coltelli e altri strumenti da taglio. La legge reintroduce il criterio del “giustificato motivo”, dopo che una prima bozza governativa era stata giudicata eccessivamente rigida e ritirata a seguito di un intenso confronto all’interno della maggioranza.
Il testo definitivo prevede che chiunque venga sorpreso fuori dalla propria abitazione con:
* lame di lunghezza superiore a 8 centimetri,
* lame pieghevoli di lunghezza pari o superiore a 5 centimetri,
senza una valida ragione (ad esempio, motivi di lavoro, necessità venatorie o sportive), rischia la reclusione da sei mesi a tre anni. Si tratta di un giro di vite significativo, temperato tuttavia dalla necessità di dimostrare l’assenza di un giustificato motivo, elemento che era stato eliminato in precedenti bozze, suscitando critiche da diverse parti.
Il decreto rafforza in modo considerevole la protezione penale per il mondo della scuola, su impulso del Senato. Le aggravanti e le tutele previste in caso di aggressioni o lesioni personali non si applicano più esclusivamente a dirigenti scolastici e docenti, ma vengono estese a tutto il personale scolastico ed educativo, compresi gli addetti ATA (amministrativi, tecnici e ausiliari). L’emendamento approvato include anche il personale impegnato nella prevenzione e accertamento delle infrazioni nel trasporto pubblico locale. Questa misura rappresenta una risposta concreta ai numerosi episodi di violenza che hanno colpito operatori scolastici e del trasporto pubblico locale negli ultimi anni.
Il pacchetto antidevianza introduce una significativa novità in materia di tutela degli animali, collegando espressamente i maltrattamenti sugli animali al più ampio ambito delle misure di contrasto alla violenza giovanile. Il legislatore ha inteso intercettare comportamenti che spesso costituiscono indicatori di disagio sociale e di una potenziale escalation criminale, in particolare tra i minori. Tale collegamento rafforza l’approccio preventivo e rieducativo già previsto da altre normative.
Inoltre, un ordine del giorno approvato dal Senato, con il parere favorevole del governo, impegna l’esecutivo a valutare la sperimentazione di nuovi dispositivi per la gestione delle manifestazioni pubbliche e il controllo della folla, tra cui lanciatori CO2 e scudi a LED.
