Agenzia delle Entrate; pignoramenti più rapidi grazie all’accesso diretto alle fatture elettroniche

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Il pignoramento è una procedura legale che consente ai creditori di aggredire i beni del debitore, per recuperare i crediti non saldati. Si tratta di uno strumento piuttosto temuto, soprattutto in Italia, dove può colpire sia beni mobili (ad esempio automobili, denaro, arredi) che immobili (come case o terreni). Inoltre, non riguarda solo i beni direttamente posseduti dal debitore, ma può estendersi anche ai crediti che il debitore ha verso terzi.

La norma non sarà immediatamente operativa, ma sarà necessario un altro provvedimento dell’Agenzia delle Entrate per definirne i criteri, da emanare entro tre mesi dalla sua entrata in vigore. L’Agenzia delle Entrate-Riscossione potrà accedere ai dati che transitano nel Sistema di Interscambio, riguardanti i pagamenti periodici effettuati nei confronti del titolare di partita IVA che abbia debiti iscritti a ruolo, o dei soggetti coobbligati al pagamento. Per imprese e professionisti arriverà un meccanismo di pignoramento simile a quanto previsto sugli stipendi e sulle pensioni. Resta, al momento, ancora esclusa la possibilità a di consentire il pieno accesso di AdeR ai dati dei conti correnti.
Si ricorda, infine, come ai contribuenti che vogliano mettersi in regola con il versamento delle somme richieste dall’Agenzia delle Entrate – Riscossione in avvisi e cartelle di pagamento, ma non riescano a pagare in un’unica soluzione, è data la possibilità di dilazionare il pagamento delle somme da versare in più rate, di importo non inferiore a 50 euro.
Il contribuente decade dai benefici della rateizzazione per inadempienza quando non esegue il pagamento di alcune rate, anche non consecutive.