Dopo diciotto anni scopre che la moglie è nata uomo: il matrimonio non può essere annullato

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Una coppia era stata legalmente sposata per diciotto anni senza avere figli, con la moglie che attribuiva la sua infertilità all’asportazione dell’utero.
Tuttavia, il marito aveva scoperto che la moglie, prima di conoscerlo, era un uomo, e ciò, secondo lui, era alla base dell’infertilità.

Il marito, pertanto, chiedeva l’annullamento del matrimonio per errore essenziale sulle qualità personali dell’altro coniuge, sostenendo che non avrebbe contratto il matrimonio se avesse saputo la verità fin dall’inizio.

Il Tribunale ha respinto la richiesta, argomentando che l’ignoranza sulla rettificazione del sesso non costituisce un errore fondamentale ai sensi dell’art. 122 c.c. I giudici hanno sottolineato che la rettificazione del sesso non rappresenta un cambio di identità, ma solo un adeguamento esteriore, e non può essere considerata come errore sull’identità della persona.