Inutile per l’automobilista lamentare la scarsa visibilità del cartello dell’autovelox: multa confermata

All’automobilista non basta lamentare la scarsa leggibilità del segnale stradale mirato a preannunciare la presenza di una postazione per il rilevamento elettronico della velocità dei veicoli per mettere in discussione la multa inflittagli per avere superato abbondantemente il limite di velocità.

Scenario dell’episodio approdato in Cassazione è una trafficata strada statale, punteggiata di autovelox, in provincia di Benevento. Nel mirino un uomo, destinatario nel 2015 di «un verbale di accertamento elevato dalla Polizia municipale» di un Comune sannita a fronte di una violazione del limite di velocità, «violazione rilevata e accertata con apparecchiatura elettronica ‘Autostop HD’» – installata, di solito, su un palo e in grado di monitorare tutte le corsie – e compiuta procedendo con un’automobile «alla velocità di 99 chilometri orari, a fronte di un limite massimo consentito di 60 chilometri orari». Consequenziali per il conducente «una sanzione pecuniaria pari a 225 euro e 33 centesimi e l’applicazione della decurtazione di tre punti sulla patente di guida».