Nuovo Codice della Strada, ora perdi il doppio dei punti se sei neopatentato

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Tradotto in termini concreti: chi ha meno di tre anni di patente e viene sanzionato per una violazione che, a un conducente esperto, costerebbe 3 punti, ne perde 6. Una decurtazione da 5 diventa 10. Una da 8 può arrivare a 16. Ogni neopatentato parte da un saldo di 20 punti, e con queste proporzioni basta una singola infrazione grave per perderne la maggior parte in un colpo solo.
Quando in un unico episodio vengono accertate più infrazioni contemporaneamente, il Codice della Strada fissa un limite: possono essere decurtati al massimo 15 punti in una sola occasione. Sembra una protezione, ma ha un’eccezione importante e spesso sottovalutata. Se tra le violazioni contestate ce n’è una che comporta la sospensione o la revoca della patente, il tetto dei 15 punti salta del tutto: vengono sottratti tutti i punti previsti per ciascuna violazione, senza alcun limite complessivo.
Va poi chiarito che la decurtazione colpisce sempre e soltanto il conducente che era al volante al momento dell’infrazione, non il proprietario del veicolo in modo automatico. Questo diventa particolarmente rilevante nel caso delle infrazioni rilevate a distanza – autovelox, varchi elettronici, telecamere – dove il verbale viene notificato al proprietario dell’auto.
In queste situazioni il proprietario è tenuto a comunicare chi guidava. Se alla guida c’era un neopatentato, la decurtazione si applica con il regime di raddoppio tipico dei primi tre anni. Chi non comunica i dati del conducente incorre in una sanzione economica più alta, ma questo non trasferisce automaticamente la perdita di punti sul proprietario stesso.
Un elemento di tutela – almeno sulla carta – è che la decurtazione non può mai portare il saldo al di sotto dello zero: al massimo lo azzera. Non esiste il punteggio negativo. Ma azzerare il saldo significa attivare automaticamente la procedura di revisione della patente, che ha conseguenze molto concrete.
La riforma del Codice della Strada ha inciso in modo diretto anche sui veicoli che i neopatentati possono guidare. Per i titolari di patente B nei primi tre anni, è vietata la guida di autoveicoli con potenza specifica superiore a 75 kW per tonnellata di massa. Per i veicoli di categoria M1 – autovetture, incluse quelle elettriche e ibride plug-in – è previsto anche un limite di potenza massima pari a 105 kW.
Rispetto al regime precedente, la soglia di potenza si è alzata, ma rimane comunque un confine preciso che delimita la gamma di veicoli accessibili nelle fasi iniziali. La logica del legislatore è chiara: ridurre il rischio che un conducente inesperto si trovi a gestire una vettura dalla risposta eccessivamente reattiva, soprattutto in situazioni di emergenza o traffico intenso.
A questo si aggiungono i limiti di velocità specifici validi per i primi tre anni dal conseguimento delle patenti A2, A, B1 e B: non si possono superare i 100 km/h in autostrada e i 90 km/h sulle strade extraurbane principali. Chi viaggia a velocità superiori su questi tratti non solo rischia una multa ordinaria, ma subisce la decurtazione raddoppiata prevista per la categoria. Il combinato disposto di limite di velocità e raddoppio dei punti rende le violazioni su strade veloci particolarmente costose per un neopatentato.
Per chi non ha azzerato il punteggio, ma ha subìto decurtazioni significative, esistono due possibilità di recupero. La prima è automatica: in assenza di ulteriori infrazioni con decurtazione, il sistema riconosce un incremento progressivo del punteggio. Per i conducenti che hanno già almeno 20 punti è previsto un bonus periodico fino al massimo consentito di 30 punti, con modalità parzialmente diverse per i neopatentati nel periodo triennale.
La seconda strada passa dai corsi di recupero punti presso autoscuole o centri autorizzati: permettono di recuperare punti entro i limiti previsti per la propria categoria, ma non cancellano le violazioni già registrate e non annullano le sanzioni accessorie già applicate. Per monitorare in tempo reale il proprio saldo, è sufficiente accedere al Portale dell’Automobilista tramite SPID nell’area riservata.