Case mobili: in alcuni casi è necessario il permesso di costruire

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Il consiglio di Stato e la Corte di Cassazione hanno chiarito quali sono i casi in cui si può installare una casa mobile senza titolo edilizio.
Il permesso di costruire nel nostro ordinamento è richiesto in svariate ipotesi, ma oggi se ne discute in particolar modo, soprattutto, in merito alle cosiddette case mobili, roulotte e camper. Occorre, innanzitutto, precisare come a determinare la necessità del permesso del Comune non siano le dimensioni, oppure la circostanza che la struttura sia facilmente removibile, ma piuttosto la sua più o meno stabile collocazione in uno col terreno.

Più specificamente, l’installazione di una casa mobile non richiede permessi quando questa avviene in strutture ricettive appositamente destinate ad accogliere camper, roulotte e case mobili e sempre che ciò avvenga per periodi transitori e non in via stabile. In altre parole, se è collocata all’interno di un campeggio ovvero una struttura all’aperto destinata a soddisfare le esigenze di alloggio turistico temporaneo, non è necessario alcun permesso.
Se, invece, la casa mobile è destinata a soddisfare esigenze non temporanee e definitive, necessitando quindi di opere (allacci rete idrica, fognaria, energia elettrica, gas) che si rendono necessarie per renderla abitabile, è chiaro che la sua installazione va a modificare il territorio che occupa, realizzando cosi una volumetria utile per abitare. Questo significa che è necessaria allora l’autorizzazione del Comune o, altrimenti detto, permesso di costruire.