Problemi all’udito non diagnosticati: risarcito il bambino curato per disagi psichici inesistenti

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Per alcuni anni è stato considerato un bambino con problemi psichici. Poi si è scoperto che, in realtà, i medici avevano commesso un clamoroso errore, non diagnosticando in lui un evidente problema all’udito, problema risolvibile, peraltro, con una semplice protesi. Perciò, per gli anni di sofferenza patiti da lui e dalla madre, i Giudici hanno condannato un Centro specialistico privato e un’Azienda sanitaria locale, ritenendo colpevoli le due strutture e imponendo loro di versare ai genitori del bambino oltre 72mila euro come ristoro economico per il danno causato dalla ritardata diagnosi di sordità e 20mila euro per il danno morale ed esistenziale patito, in particolare, dalla madre del bambino. L’origine della vicenda risale ad oltre venti anni fa, quando sul bambino, che ha appena dodici mesi di vita, vengono effettuati, su indicazione del pediatra, alcuni esami di approfondimento sulle sue capacità uditive.