La Suprema Corte è stata chiamata a ribadire alcuni aspetti riguardanti la responsabilità contrattuale ed extracontrattuale.
Nello specifico, il ricorrente adiva la Cassazione a causa del negato risarcimento dei danni da parte della Corte d’Appello in seguito ad un infortunio durante una partita di calcio amatoriale.
Il calciatore, finito in ospedale per un’operazione alla mandibola fratturata durante il match sportivo, denunciava la scarsa illuminazione del campo da calcio e l’assenza di un contratto di assicurazione che l’Associazione gli aveva garantito. Venivano, quindi, citati in giudizio il Comune per responsabilità extracontrattuale e l’Associazione per responsabilità contrattuale.
Dopo la decisione di rigetto dei giudici di merito, la Suprema Corte ha stabilito che, mentre il Comune poteva effettivamente non essere considerato responsabile per l’impianto di illuminazione, quanto stabilito rispetto al risarcimento danni ex art. 2043 c.c. dovesse essere rivalutato e quindi risarcire il giocatore.
