Nel 2026 verrà erogata la quattordicesima per i pensionati

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La quattordicesima per i pensionati nel 2026 rappresenta un importo aggiuntivo erogato dall’INPS ai pensionati con redditi medio-bassi che abbiano raggiunto l’età di almeno 64 anni.
La “quattordicesima”, tecnicamente definita “somma aggiuntiva”, è una prestazione previdenziale introdotta nel 2007 e successivamente ampliata nel 2017.

Sono escluse dalla percezione di tale prestazione le prestazioni assistenziali, quali l’assegno sociale o le pensioni assistenziali. L’importo erogato è netto, non soggetto a tassazione IRPEF e non incide sul reddito ai fini fiscali o per l’accesso ad altre agevolazioni.

Per avere diritto alla quattordicesima nel 2026, è necessario soddisfare tre condizioni fondamentali:

1. Età: Il pensionato deve aver compiuto almeno 64 anni. Chi compie 64 anni entro il 31 luglio riceverà il pagamento a luglio; chi li compie dopo, entro dicembre, lo riceverà a fine anno in misura proporzionale al periodo di godimento della prestazione.

2. Tipo di pensione: Il pensionato deve essere titolare di una pensione previdenziale, quali vecchiaia, anticipata, reversibilità, invalidità contributiva, ecc.

3. Reddito: Il reddito annuo individuale del pensionato non deve superare il doppio del trattamento minimo INPS.

Non hanno diritto alla quattordicesima, invece:

* I titolari di pensioni assistenziali, quali l’assegno sociale e le pensioni di invalidità civile.
* I pensionati con redditi complessivi superiori al limite indicato.
* I beneficiari di pensioni non gestite dall’INPS, quali quelle erogate dalle Casse professionali private.

Nel dettaglio, per i pensionati con un reddito lordo individuale fino a 11.931,08 euro, gli importi spettanti sono i seguenti:

* 437,00 euro per i lavoratori dipendenti con un massimo di 15 anni di contributi (18 anni per i lavoratori autonomi).
* 546,00 euro per i lavoratori dipendenti con contributi compresi tra 15 e 25 anni (tra 18 e 28 anni per gli autonomi).
L’importo erogato ammonta a 655,00 € per i lavoratori dipendenti che abbiano maturato oltre 25 anni di contributi (oltre 28 anni per i lavoratori autonomi). Per i pensionati con un reddito lordo individuale compreso tra 11.931,08 € e 15.908,10 €, gli importi previsti sono i seguenti: 336,00 € per i lavoratori dipendenti con un massimo di 15 anni di contributi (18 anni per i lavoratori autonomi); 420,00 € per i lavoratori dipendenti con contributi compresi tra 15 e 25 anni (tra 18 e 28 anni per i lavoratori autonomi); 504,00 € per i lavoratori dipendenti con oltre 25 anni di contributi (oltre 28 anni per i lavoratori autonomi).


Per i lavoratori autonomi, pertanto, si osservano variazioni nelle soglie contributive (18 e 28 anni), mentre gli importi erogati rimangono invariati. La quattordicesima è riconosciuta anche ai titolari di pensione di reversibilità, a condizione che siano rispettati i requisiti di età e reddito.