INPS: anche le casalinghe possono ottenere la pensione senza aver versato i contributi

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Anche le casalinghe possono andare in pensione: le strade sono ben due, ed è possibile farlo anche senza versare i contributi. Anche se si tratta di un’attività che spesso viene sottovalutata e data per scontata, dedicarsi alla cura della casa e ad accudire i familiari è un vero e proprio lavoro, spesso tanto faticoso e logorante quanto quello prestato al di fuori delle mura domestiche. Ciò riguarda non solo le “casalinghe” propriamente dette, ma in genere tutte coloro che impiegano il proprio tempo nelle incombenze domestiche e nell’accudimento della propria famiglia.

Quindi, casalinghe e casalinghi possono andare in pensione, alternativamente:
  1. tramite il Fondo Casalinghe e Casalinghi
  2. tramite la pensione sociale.
Come funziona, in concreto, il Fondo Casalinghe e Casalinghi?

Se ci sono i requisiti per l’iscrizione (che spetta all’INPS verificare), la domanda è accolta automaticamente. L’accoglimento della domanda viene comunicato all’interessato, che potrà così cominciare a versare i contributi (a questo scopo l’INPS fornirà tutte le informazioni necessarie).L’iscrizione si considera attiva dal 1° giorno del mese di presentazione della domanda e rimane valida anche se non si effettuano versamenti. Oltre al requisito anagrafico (età) che abbiamo visto prima, la normativa vigente stabilisce anche quelle che vengono chiamate “condizioni ostative”, cioè circostanze e situazioni che impediscono l’iscrizione.

Quindi chi richiede l’iscrizione al Fondo Casalinghe e Casalinghi:

  1. non deve essere titolare di pensione diretta; quindi, come da tempo ha chiarito l’INPS (circolare del 20 dicembre 2001, n. 223), al Fondo Casalinghe e Casalinghi possono iscriversi i titolari di pensione ai superstiti;
  2. non deve svolgere attività lavorativa dipendente o autonoma per la quale sussista l’obbligo di iscrizione ad altro ente o cassa previdenziale o, se svolge un’attività lavorativa anche continuativa ma prestata a orario ridotto, si avrà la contrazione, ai fini del diritto alla pensione casalinghe, del corrispondente periodo di assicurazione obbligatoria. In particolare, possono verificarsi le seguenti situazioni:
Quanto bisogna versare al mese al Fondo Casalinghe?

In realtà sarà l’INPS a comunicare l’importo da versare mensilmente; diciamo però che il contributo minimo si aggira sui 26 euro al mese. Dobbiamo anche precisare che, se i contributi versati al Fondo Casalinghe non vengono utilizzati, non potranno essere sfruttati per altre finalità.

Quanto prende una casalinga di pensione?

Come accennato, la differenza è notevole se si confronta il sistema del Fondo pensione per le Casalinghe, che prevede il versamento dei contributi, con la pensione sociale.

Nel primo caso, infatti, possiamo arrivare a 1.000 euro al mese con 35 anni di contributi; nel caso della pensione sociale, invece, potremo superare di poco i 500 euro mensili. Attenzione, però, perché questo importo potrebbe essere abbassato ancora (fino a poco più di 400 euro) se si hanno altri redditi, sempre naturalmente che si rimanga al di sotto del limite massimo stabilito dalla legge per conseguire la pensione sociale.