Il lavoratore può chiedere all’INPS l’accredito dei contributi non versati dal datore di lavoro?

Nell’ambito di una controversia avviata nei confronti dell’INPS per la regolarizzazione della posizione contributiva dell’attore, con accreditamento dei contributi omessi dall’ex datore di lavoro e certificazione dei medesimi nell’estratto conto assicurativo, la Cassazione è stata chiamata a pronunciarsi sul termine di prescrizione del diritto all’accredito dei contributi omessi da parte dell’INPS. La risposta della Cassazione è stata negativa: il lavoratore, in caso di omissione contributiva da parte del datore di lavoro, non ha alcun diritto di agire nei confronti degli enti previdenziali per ottenere la regolarizzazione della propria posizione contributiva, nemmeno nel caso in cui tali enti, nonostante la sua denuncia, non abbiano provveduto al recupero dei contributi dovuti dal datore di lavoro.