Con la pubblicazione della circolare n. 558 del 17 febbraio 2026, l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS) ha formalmente recepito i nuovi parametri relativi all’adeguamento alla speranza di vita. Tale recepimento ha comportato l’aggiornamento delle procedure informatiche per la gestione degli assegni straordinari e dei fondi di solidarietà. Si tratta di un cambiamento sostanziale, non di un mero adempimento tecnico, per coloro che intendevano accedere alla pensione attraverso strumenti di esodo quali l’isopensione, in quanto i requisiti anagrafici necessari diventeranno progressivamente più stringenti a partire dal prossimo anno.
Il percorso verso la pensione di vecchiaia si estenderà attraverso una serie di scatti temporali definiti mediante decreti ministeriali e Legge di Bilancio. Inizialmente, il decreto direttoriale del 19 dicembre 2025 aveva previsto un incremento forfettario di tre mesi per il biennio 2027-2028. Tuttavia, la successiva Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199/2025) ha introdotto una modulazione più graduale: l’incremento sarà limitato a un solo mese per l’anno 2027, mentre per il 2028 si applicherà la misura intera di tre mesi. Ciò implica che coloro che prevedono di cessare l’attività lavorativa tra meno di un anno dovranno confrontarsi con una soglia di età pensionabile in aumento proprio mentre si avvicinano al traguardo.
Le proiezioni a lungo termine, basate sull’ultimo scenario demografico ISTAT 2024 e sulle tabelle della Ragioneria Generale dello Stato, delineano un quadro ancora più complesso per il prossimo decennio. Sebbene i dati relativi ai periodi successivi rappresentino solo delle prospettive e richiedano la conferma mediante futuri decreti ministeriali, le stime attuali suggeriscono incrementi cumulativi che potrebbero portare il requisito della pensione di vecchiaia a 67 anni e 9 mesi entro il 2033. In particolare, si prevedono tre mesi aggiuntivi per il biennio 2029-2030, altri due mesi per il 2031-2032 e un ulteriore mese per il 2033-2034.
L’implementazione dei nuovi parametri sull’adeguamento alla speranza di vita comporterà un impatto tecnico significativo sui sistemi informatici dell’INPS. In particolare, si prevede un aumento del volume delle domande di esodo, con conseguente potenziale congestione dei sistemi e ritardi nell’elaborazione.
L’implementazione dell’aggiornamento della procedura Unicarpe da parte dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS) ha determinato un impatto immediato sulla gestione delle istanze relative alle prestazioni di accompagnamento alla pensione. Le Strutture territoriali dell’Istituto sono ora tenute ad applicare tali nuove disposizioni per la valutazione della legittimità degli accordi di esodo, in conformità con quanto previsto dalla Legge Fornero (Legge n. 92/2012).
