Furto in abitazione: la cantina rientra nella nozione di privata dimora

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La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 51596 del 29 dicembre 2023, ha rigettato un ricorso, condannando il ricorrente alle spese processuali. I fatti traggono origine da una sentenza della Corte di appello di Milano nei confronti del ricorrente in relazione al delitto di cui agli artt. 624-bis625 n. 2 c.p. per essersi impossessato di una pianola e di un set fotografico del valore di circa 500 euro, riposti all’interno  della cantina di pertinenza dell’appartamento della parte offesa dopo aver danneggiato la serratura della porta della cantina con oggetti atti allo scasso, poi rinvenuti in suo possesso. La sentenza della Suprema Corte è di particolare interesse perché si interroga ancora sul termine «privata dimora»; una espressione vaga, elastica, idonea, cioè, ad abbracciare, in modo onnicomprensivo, situazioni di fatto diverse che siano riconducibili al concetto generico utilizzato.