Nuovo piano casa e dimezzamento delle tariffe notarili

Il piano casa riceve un impulso determinante grazie alla disponibilità dei notai a ridurre significativamente i propri onorari, una decisione non dettata da logiche di mercato, ma da una precisa strategia di rilevanza sociale.
La misura più tangibile e immediata consiste nel dimezzamento del costo dell’atto di compravendita per specifiche categorie di immobili. Il Consiglio Nazionale del Notariato ha confermato l’impegno a supportare l’edilizia convenzionata attraverso un contributo economico diretto da parte dei propri iscritti: quando l’operazione immobiliare rientra nei parametri del piano casa, la parcella del notaio si riduce del cinquanta per cento.

La riduzione si applica esclusivamente al compenso professionale del notaio, ovvero al suo onorario, e non alle imposte che il notaio è tenuto a riscuotere per conto dello Stato, quali l’imposta di registro, l’imposta ipotecaria e quella catastale. Per una famiglia che acquista una casa inserita in un piano di edilizia agevolata, ciò si traduce in un risparmio concreto e quantificabile, che può determinare la sostenibilità o meno dell’intera operazione.

La riduzione della parcella si applica ogni qualvolta l’atto preveda un prezzo di acquisto o un canone di locazione calmierato, ossia stabilito da convenzioni che fissano un tetto massimo al valore dell’immobile. Tale meccanismo non è concepito per agevolare chi acquista casa al prezzo di mercato, bensì per supportare chi non può permettersi tale mercato.

Quadro normativo
Le normative che disciplinano l’intervento dei privati nel settore dell’edilizia convenzionata impongono precisi vincoli per l’accesso agli sconti sugli onorari professionali. Il terzo pilastro del piano casa, che prevede la partecipazione dei privati all’offerta di alloggi a prezzi accessibili, stabilisce che i beneficiari siano cittadini che soddisfano specifici requisiti, generalmente correlati al reddito familiare o all’acquisto della prima abitazione.

Affinché lo sconto possa essere legittimamente applicato, devono sussistere determinate condizioni: la compravendita deve riguardare immobili con prezzi calmierati, stabiliti da convenzioni comunali; l’atto notarile deve contenere l’esplicito riferimento al piano casa nazionale; infine, il professionista è obbligato ad applicare la riduzione prevista dagli accordi intercorsi tra il Governo e il Consiglio Nazionale del Notariato.

Il notaio ha il compito di verificare il rispetto di tutti questi parametri prima di procedere con la stipula dell’atto. La trasparenza contrattuale, in questo contesto, rappresenta uno strumento di tutela per il cittadino. L’indicazione esplicita, nell’atto, delle condizioni che giustificano lo sconto impedisce la dispersione del risparmio o la sua ignoranza. Chi acquista un immobile in regime di edilizia convenzionata ha, pertanto, il diritto di esigere l’applicazione della riduzione e la sua documentazione nel rogito.