Il decreto, voluto fortemente dalla Lega di Salvini e da Fratelli d’Italia, introduce quattordici nuovi reati e diverse aggravanti, rafforzando l’approccio italiano alla sicurezza pubblica nel segno di una linea più dura su ordine pubblico e immigrazione.
Tra le misure più significative del decreto sicurezza figura innanzitutto il reato di occupazione arbitraria di immobile destinato a domicilio altrui, punito con fino a sette anni di reclusione. La norma prevede aggravanti specifiche se l’occupazione avviene contro persone anziane o inferme, oppure su edifici pubblici, consentendo di procedere d’ufficio. Ciò che rende particolarmente innovativa questa disposizione è la possibilità per la polizia giudiziaria di disporre il rilascio immediato dell’immobile anche senza mandato del giudice in caso di occupazioni illegittime, il che rappresenta una significativa deroga alle procedure ordinarie.
Strettamente collegata alla repressione delle forme di protesta è poi la criminalizzazione dell’impedimento alla libera circolazione su strada o ferrovia, che trasforma in reato penale quello che prima era solo un illecito amministrativo. Chi blocca la strada con il proprio corpo rischia fino a un mese di reclusione o multa fino a trecento euro, mentre se il blocco è organizzato da più persone riunite la pena sale da sei mesi a due anni.
Vengono introdotte pene più severe per il deturpamento e imbrattamento di beni pubblici come graffiti e scritte, che vanno dai 6 mesi a un 1 e mezzo di reclusione. In fine, si inaspriscono le sanzioni per resistenza e violenza a pubblico ufficiale quando commesse per impedire la costruzione di opere pubbliche o infrastrutture strategiche, con possibili condanne fino a 20 anni in caso di conseguenze gravi.
Il decreto introduce inoltre il nuovo reato di “rivolta” nei penitenziari e nei centri di trattenimento per migranti. La norma prevede pene da 1 a 5 anni di carcere per chi partecipa con violenza, minaccia o anche solo resistenza all’autorità, includendo espressamente anche la resistenza passiva, che finora non costituiva reato.
Il decreto rafforza significativamente le tutele per le forze dell’ordine.
Poliziotti, vigili del fuoco e militari indagati per fatti legati al servizio non saranno più sospesi automaticamente. Lo Stato coprirà le loro spese legali fino a diecimila euro per ogni fase del processo, senza possibilità di rivalsa in caso di archiviazione, proscioglimento o non luogo a procedere, salvo gravi negligenze.
Nasce inoltre un nuovo reato di truffa aggravata nei confronti degli anziani, punito con pene da 2 a 6 anni di carcere e multa fino a 3mila euro. Si inaspriscono inoltre le sanzioni per chi impiega minori nell’accattonaggio, con pene fino a 5 anni di reclusione.
Il decreto vieta completamente la cannabis light, mentre in tema di immigrazione vengono introdotte nuove restrizioni per l’acquisto di Sim card.
