Nel corso di una partita di calcetto, uno dei giovani scavalcava la recinzione per recuperare il pallone finito oltre e, nel rientro, appoggiandosi ad un lampione privo di corpo illuminante, decedeva per folgorazione.
Sul fronte penale per omicidio colposo, vi sono tre procedimenti: uno nei confronti del responsabile tecnico del Comune, un altro nei confronti del titolare della ditta esecutrice dell’impianto di illuminazione ed un terzo nei confronti della ditta con cui il Comune aveva stipulato una convenzione avente ad oggetto la manutenzione degli impianti siti sul territorio comunale. I primi due procedimenti si concludevano con pronuncia assolutoria, mentre il terzo si concludeva con una condanna per omicidio colposo.
Sul fronte civile, invece, il Tribunale dichiarava inammissibile la domanda, la Corte di Appello riformava la decisione e condannava il Comune al risarcimento dei danni.
