Il bonus affitto giovani, misura ormai consolidata nel panorama delle agevolazioni fiscali italiane, è stato confermato per il 2026 come intervento strutturale. Si tratta di una detrazione Irpef finalizzata a incentivare l’autonomia abitativa dei giovani che decidono di lasciare la residenza familiare per vivere autonomamente.
Per accedere a tale agevolazione, è necessario rispettare specifici criteri. Il richiedente deve avere un’età compresa tra i 20 e i 31 anni non ancora compiuti al momento della sottoscrizione del contratto di locazione. Ciò implica che anche coloro che compiono 31 anni durante la vigenza del contratto possono beneficiare della detrazione fino allo scadere dei primi quattro anni. Il reddito complessivo annuo non deve superare i 15.493,71 euro, limite applicato singolarmente a ciascun cointestatario in caso di contratti condivisi, determinando così la quota individuale di detrazione spettante.
L’immobile locato deve costituire la residenza principale dell’inquilino, necessariamente distinta da quella dei genitori. L’agevolazione è applicabile anche in caso di locazione di una singola stanza, anziché di un’abitazione intera. Sono esclusi dalla misura gli immobili di lusso, gli alloggi di edilizia residenziale pubblica e le locazioni a uso turistico.
Il bonus affitto per studenti universitari rappresenta un sostegno concreto per coloro che scelgono di frequentare un ateneo distante dalla propria città di origine. L’agevolazione consiste in una detrazione Irpef del 19% sui canoni di locazione, calcolata su un importo massimo di 2.633 euro, con un beneficio fiscale massimo annuo di circa 500 euro.
La presente misura è destinata agli studenti iscritti a corsi di laurea triennale o magistrale che si trovano nella condizione di fuori sede, previa stipula di un contratto di locazione regolarmente registrato. L’università di appartenenza deve essere situata ad una distanza superiore a 100 chilometri dal Comune di residenza dello studente, ovvero ad almeno 50 chilometri nel caso di zone classificate come svantaggiate. L’immobile locato deve essere ubicato nello stesso Comune dell’università o in uno contiguo.
Non è sufficiente, tuttavia, la sola distanza geografica per accedere all’agevolazione. Lo studente deve dimostrare un Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) inferiore a 20.000 euro e rispettare specifici requisiti di merito accademico. In particolare, non deve essere fuori corso da oltre un anno e deve aver conseguito un numero minimo di crediti formativi universitari: 10 CFU entro il secondo anno di iscrizione e 25 CFU per gli anni successivi, da acquisire entro il 10 agosto dell’anno precedente. Inoltre, il beneficiario non deve aver già beneficiato di altri contributi pubblici per l’alloggio, quali l’assegnazione di posti in residenze universitarie a tariffa agevolata o borse di studio che prevedano già un contributo abitativo.
