Annullate tutte le multe ai non vaccinati Covid

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Il periodo di applicazione delle sanzioni connesse all’emergenza pandemica si è formalmente concluso, ponendo fine a oltre tre anni di rinvii e incertezze. L’iniziativa legislativa ebbe origine nel gennaio 2022, con l’introduzione dell’obbligo vaccinale per i cittadini di età pari o superiore a cinquant’anni, accompagnato da una sanzione pecuniaria di 100 euro, applicata dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione nei confronti di coloro che non avessero adempiuto all’obbligo.

La risoluzione definitiva è stata sancita con la conversione del Decreto Milleproroghe (D.L. 202/2024) nella Legge n. 15/2025, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 24 febbraio 2025, con la quale lo Stato ha deliberato la cancellazione integrale del debito per i soggetti non adempienti.
Il debito viene pertanto eliminato mediante il cosiddetto “discarico automatico dei ruoli”, un’operazione tecnica attraverso la quale l’Agenzia delle Entrate-Riscossione procede alla cancellazione delle pendenze dai propri registri. Ne consegue che le sanzioni non sono più esigibili, anche qualora il cittadino abbia già ricevuto una cartella di pagamento o un avviso di intimazione al versamento entro termini ormai scaduti. L’effetto immediato è l’estinzione di ogni procedimento di riscossione pendente, che si conclude senza l’applicazione di ulteriori oneri o interessi di mora.

Sul piano giuridico, anche i procedimenti giudiziari ancora pendenti si estinguono di diritto. I giudizi instaurati vengono chiusi con la compensazione delle spese tra le parti, evitando così che il cittadino o lo Stato debbano sostenere le spese legali a carico della controparte.
La Legge n. 15/2025 prevede un trattamento penalizzante per coloro che hanno optato per la regolarizzazione anticipata.

Il legislatore ha infatti stabilito che le somme già corrisposte a titolo di sanzione entro la data di entrata in vigore del decreto (fine 2024) rimangono acquisite al bilancio dello Stato. Ne consegue l’assenza di un meccanismo di rimborso, sia automatico che su richiesta del contribuente. Pertanto, i cittadini che hanno provveduto al pagamento della sanzione di 100 euro nel 2022 o nel 2023 non saranno rimborsati, determinando una evidente disparità di trattamento tra coloro che hanno sanato la propria posizione e coloro che hanno atteso l’intervento legislativo.
L’annullamento opera automaticamente e l’ente riscossore è tenuto a procedere in autonomia.

L’annullamento non si limita alla fascia degli over 50, ma si estende a tutte le sanzioni pecuniarie derivanti dagli obblighi vaccinali introdotti in fase emergenziale, includendo quindi anche i sanitari e le altre categorie professionali inizialmente soggette all’obbligo. Per una verifica completa della propria posizione, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha predisposto sul proprio portale istituzionale una sezione dedicata all’inosservanza dell’obbligo vaccinale, che riepiloga i termini della cancellazione.