Guinzaglio troppo lungo, il cane aggredisce e morde una persona: condannata la padrona

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Colpevole il padrone se il cane di sua proprietà, tenuto con un guinzaglio lungo circa un metro e mezzo e senza museruola, si avventa su una persona, la morde e le provoca ferite gravi. Irrilevante il fatto che la vittima dell’aggressione canina ha tenuto un comportamento imprudente nell’approcciarsi al quadrupede. Scenario dell’episodio oggetto del processo è il territorio di un Comune nel Lazio. A finire sotto accusa è una donna. A metterla nei guai è stato il suo cane – di grossa taglia e di razza Akita – che ha aggredito e morso una persona. Per i giudici di merito non ci sono dubbi: la padrona dell’animale è colpevole del reato di lesioni personali colpose, a fronte dei danni arrecati dal quadrupede di sua proprietà a una donna; come conseguenza la padrona viene condannata al pagamento della multa di euro 500. Nello specifico, la padrona del cane è ritenuta responsabile per avere – indirettamente – cagionato alla persona offesa lesioni personali consistite in una ferita all’avambraccio giudicata guaribile in quindici giorni.