Per l’addebito della separazione è sufficiente un episodio violento

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La violenza all’interno della coppia è sempre causa di addebito. Lo ha confermato la Corte di cassazione, con la ordinanza n. 12662 depositata oggi, dichiarando inammissibile il ricorso dell’ex marito che invece sosteneva l’assenza di prove a suo carico.

In questo senso, prosegue la decisione, “i comportamenti reattivi del coniuge che sfociavano in azioni violente e lesive dell’incolumità fisica dell’altro coniuge, rappresentano, in un giudizio di comparazione al fine di determinare l’addebito della separazione, causa determinante dell’intollerabilità della convivenza, nonostante la conflittualità fosse risalente nel tempo ed il fatto che l’altro coniuge contribuisse ad esasperare la relazione”. E ciò, continua il Collegio, “anche qualora risulti provato un unico episodio violento, trattandosi di comportamento idoneo, comunque, a sconvolgere definitivamente l’equilibrio relazionale della coppia, poiché lesivo della pari dignità di ogni persona.

Così tornando al caso concreto, la Corte di merito ha accertato, si legge ancora nella decisione, la violenza del ricorrente nei confronti della ex moglie, “oggetto di percosse”, e lo ha fatto “attraverso un ragionamento probatorio non ripetibile perché motivato in modo non illogico sì che deve ritenersi che i coniugi abbiano interrotto il loro rapporto coniugale per via degli indicati episodi di violenza”.