Divorzio: la nuova convivenza elimina l’assegno

La Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 5974 del 2019 ha ribadito il principio di diritto secondo il quale se l’ex coniuge, percettore del assegno divorzile, instaura una nuova famiglia (ancorché di fatto), perde il diritto di riceverlo. 

Nel caso in esame, la Corte d’Appello, all’esito anche di informative disposte tramite polizia tributaria, riteneva che l’uomo non avesse comprovato un fatto sopravvenuto legittimante la modifica delle condizioni di divorzio. In particolare, per i giudici non rilevava la circostanza che il coniuge beneficiario dell’assegno avesse instaurato una convivenza more uxorio con altra persona, occorrendo la prova, da parte dell’ex coniuge onerato, che tale convivenza avesse influito in melius sulle condizioni economiche dell’avente diritto.

Una decisione contestata dall’uomo in Cassazione, che si pone in contrasto con il consolidato orientamento in materia (cfr. Cass. 6855/2015; conf. Cass. 2466/2016; Cass. 4649/2017; Cass. 2732/2018). La Corte ribadisce infatti che l’instaurazione da parte del coniuge divorziato di una nuova famiglia, ancorché di fatto, rescindendo ogni connessione con il tenore e il modello di vita caratterizzanti la pregressa fase di convivenza matrimoniale, fa venire definitivamente meno ogni presupposto per la riconoscibilità dell’assegno divorzile. Di talchè il relativo diritto non entra in stato di quiescenza, bensì resta definitivamente escluso.

Invero, precisa il Collegio, la formazione di una famiglia di fatto, costituzionalmente tutelata ai sensi dell’art. 2 Cost. come formazione sociale stabile e duratura in cui si svolge la personalità dell’individuo, è espressione di una scelta esistenziale, libera e consapevole, che si caratterizza per l’assunzione piena del rischio di una cessazione del rapporto e, quindi, esclude ogni residua solidarietà post matrimoniale con l’altro coniuge.

Pertanto, nel caso di specie il fatto sopravvenuto della convivenza instaurata dalla ex con altra persona, giustificava la revisione dell’assegno divorzile. Dunque, la decisione impugnata che ha escluso che la convivenza more uxorio dell’ex coniuge facesse venir meno il diritto all’assegno stesso, non è conforme ai richiamati principio di diritto. La sentenza deve essere quindi cassata con rinvio.

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