No al licenziamento per superamento del comporto per accesso al pronto soccorso

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La Corte d’Appello di Firenze confermava l’annullamento del licenziamento comunicato ad un lavoratore per superamento del periodo di comporto. In particolare, secondo i Giudici di merito nel prevedere che ai fini del calcolo del periodo di comporto non saranno conteggiate: a) le assenze dovute a ricovero ospedaliero, compreso il day hospital, escludeva a tali fini anche le giornate di accesso al pronto soccorso e peraltro, rispetto alle medesime giornate, nessun particolare onere di comunicazione – ulteriore a quello di comunicazione della malattia – gravava sul lavoratore «data la valenza puramente oggettiva dell’assenza per malattia».

Su tali presupposti, alla luce dei 3 giorni in cui il lavoratore aveva pacificamente avuto accesso al pronto soccorso, il periodo di comporto contrattualmente previsto non poteva dirsi superato, con conseguente annullamento del recesso datoriale per violazione dell’art. 2110 c.c.