Ferie e buste paghe; la retribuzione deve essere la stessa a quando si lavora

  • Categoria dell'articolo:Diritto del Lavoro
  • Tempo di lettura:1 min di lettura
Quando un lavoratore va in ferie, ha diritto a ricevere lo stesso stipendio che percepirebbe se fosse regolarmente al lavoro. Questo include tutte le voci retributive che compongono la sua normale retribuzione, come maggiorazioni, indennità e benefit.
L’ordinanza è nata da un caso concreto: un dipendente aveva chiesto che gli venissero riconosciute delle differenze salariali relative al periodo di ferie che aveva goduto tra il 2016 e il 2021. Durante le ferie, infatti, non aveva ricevuto alcune indennità, come quella perequativa, quella compensativa e i buoni pasto, che invece gli venivano regolarmente corrisposti nei giorni lavorativi.

La Corte d’Appello aveva dato ragione al lavoratore, riconoscendo che il suo stipendio durante le ferie non era stato equiparato a quello dei periodi di lavoro e ordinando una modifica. La Cassazione ha confermato la decisione della Corte d’Appello, sottolineando che il lavoratore ha diritto, durante le ferie, a percepire tutte le voci retributive che compongono il suo stipendio normale.

L’ordinanza della Cassazione si allinea perfettamente con quanto stabilito dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea. L’articolo 7 della Direttiva 2003/88/CE sancisce il diritto alle ferie annuali retribuite, garantendo che il lavoratore possa godere di un reale riposo, senza subire lo svantaggio di una perdita economica.