Multe per il conducente che beve acqua, un caffè o accende una sigaretta

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Secondo i dati forniti da polizia e carabinieri, circa il 90% degli incidenti stradali è causato da distrazioni. Regolare il climatizzatore, bere il caffè o l’acqua dalla bottiglietta sono state segnalate fra le cattive abitudini del conducente da ultimo più frequenti. Il Codice della strada prevede, invero, che alla guida il conducente deve avere le mani libere di procedere a correzioni anche improvvise che possono, ovviamente, risultare difficili quando si ha tra le dita un qualsivoglia oggetto, con tutte le conseguenze prevedibili.

La sanzione amministrativa va da 87 a 344 euro. È indubbio inoltre che accendere una sigaretta mentre si è alla guida di un’automobile provoca una diminuzione del proprio livello di attenzione, con conseguente aumento delle probabilità di provocare un incidente. Anche il fatto che l’aria dell’abitacolo diventa irrespirabile può incidere sulla reattività del guidatore senza che egli se ne avveda, aumentando il pericolo di incidenti. Fumare mentre si guida determina una situazione equiparabile a quanto accade in caso di uso di apparecchi radiotelefonici mentre si è al volante, punibile con il pagamento di una somma da 165 a 660 euro.

Il legislatore ha esteso il divieto di fumo nei locali chiusi anche al conducente di autoveicoli, in sosta o in movimento, e ai passeggeri a bordo degli stessi in presenza di minori di 18 anni e di donne in stato di gravidanza. Quindi, se all’interno dell’auto sono presenti ragazzi al di sotto dei 18 anni di età o donne in gravidanza, è vietato fumare in auto, anche quando è ferma.