La multa per il passaggio con il semaforo rosso è valida solo se vi è un’indicazione precisa

  • Categoria dell'articolo:Codice della Strada
  • Tempo di lettura:1 minuti di lettura

Corte di Cassazione, sentenza n. 9888 del 27.04.2009

La Suprema Corte con la sentenza in esame ha affermato che è nulla la multa all’automobilista passato col rosso se nel verbale c’è una vaga indicazione, “proseguiva la marcia nonostante la segnalazione semaforica emettesse luce rossa o gialla”. Per la Corte: “Occorre infatti considerare che il rilievo, del tutto fondato, dell’indeterminatezza dell’addebito appare assorbente rispetto ad ogni altra questione. Infatti, nel caso in questione la contestazione era stata effettuata con riferimento all’avvenuto superamento dell’incrocio regolato al semaforo con luce rossa o con quella gialla, essendo evidente che si tratta di due fattispecie del tutto diverse e potendo il passaggio con luce gialla, ai sensi dell’art. 41 del codice della strada, risultare non sempre vietato. La Corte ha inoltre precisato che “il passaggio avvenuto ai sensi di quest’ultima disposizione costituisce eccezione alla regola imponente negli altri casi l’arresto anche con luce gialla ma la contestazione risultava comunque generica in quanto formulante due ipotesi alternative, alle quali l’una esclude l’altra”.