Come funziona la prescrizione del bollo auto?

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Se la Regione ed Equitalia richiedono ancora il bollo auto relativo alle pregresse annualità se ne può eccepire la prescrizione a determinate condizioni. Il bollo è l’imposta dovuta dal proprietario di un veicolo. L’ordinamento ritiene che il solo fatto di possedere un veicolo sia una manifestazione di ricchezza e che quindi vada tassata in ossequio all’art. 53 della Costituzione Italiana. Se non si paga il bollo l’ente titolare del tributo potrà e dovrà notificare un avviso di accertamento dell’imposta con l’intimazione a pagare il dovuto oltre alle sanzioni ed interessi.
Se non si provvede neanche al pagamento dell’avviso, la pretesa tributaria passerà nelle mani dell’ente addetto alla riscossione del tributo il quale, previo avviso al debitore, potrà disporre il fermo amministrativo del veicolo. Il fermo amministrativo è un atto con il quale le amministrazioni o gli enti competenti “bloccano” un bene mobile tramite iscrizione del provvedimento nel Pubblico Registro Automobilistico (PRA).
A seguito dell’iscrizione del fermo la disponibilità del veicolo è limitata fino a quando il debitore non saldi la pretesa erariale. Per il bollo auto il termine di prescrizione è di 3 anni a partire dal 1 gennaio dell’anno successivo a quello in cui l’imposta doveva essere versata. Quindi ad esempio i termini di prescrizione per richiedere il bollo auto per il 2011, decorrono dal 1 gennaio 2012, e fino al 31 dicembre 2015. Dopo questo periodo, la pretesa tributaria si è estinta e non potrà più essere richiesta.