A 65 anni e con alcuni problemi psico-fisici da affrontare, l’uomo, rinchiuso in carcere a seguito di una condanna per narcotraffico, chiede di «ottenere il beneficio penitenziario del differimento della pena per motivi di salute». Ciò nonostante, il detenuto – destinato a rimanere in carcere fino al 2025 – non può ottenere il differimento della pena per ragioni di salute.
Decisivi due elementi, per i Giudici: primo, la possibilità di affrontare nella struttura carceraria le patologie lamentate; secondo, la evidente pericolosità sociale del detenuto, che in passato era evaso dai domiciliari ed era riuscito a scappare in Spagna.
Patologia cardiaca e depressione: il detenuto rimane in carcere
