Detenzione di arma clandestina: sanzione anche per il possesso non denunciato delle relative munizioni

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Condannato in via definitiva un uomo, la Cassazione respinge l’obiezione difensiva mirata a ridurre gli addebiti mossi dall’accusa. I Giudici chiariscono che se le armi che possono essere detenute previa denuncia all’autorità di pubblica sicurezza sono da considerare un tutt’uno con le munizioni che ne siano la ordinaria detenzione – di tal che l’omessa denuncia della detenzione di queste munizioni non assume autonomo rilievo penale –, a conclusioni opposte si deve giungere nel caso di munizioni che potrebbero costituire, per calibro e numero, l’ordinaria dotazione di un’arma comune da sparo clandestina, perché priva del numero di matricola, e dunque in assoluto non detenibile. A margine del processo a carico di un uomo accusato di maltrattamenti in famiglia ai danni della moglie, finisce nei guai anche per il possesso illecito di un’arma clandestina e delle relative munizioni. Acclarate le condotte aggressive nei confronti della donna, i giudici ritengono evidente la colpevolezza dell’uomo, catalogato come «una persona violenta, che dava continuamente in escandescenze e che reagiva con toni offensivi, molesti, sproporzionati e, come tali, lesivi della dignità della consorte»