Ad un amministratore di Nocera inferiore venivano imputati una serie di inadempimenti relativi agli obblighi su di lui gravanti.
Secondo i condomini, l’amministratore, nello svolgimento del mandato, non aveva mai aperto un conto corrente intestato al condominio.
Lo stesso non aveva mai provveduto ad attivarsi per la riscossione dei crediti dei condomini morosi e, ulteriore inadempimento, aveva riguardato il pagamento irregolare della fornitura del gas condominiale, che aveva condotto al distacco della stessa da parte dell’impresa fornitrice del servizio.
Pertanto, secondo il condominio, sussistevano tutti i presupposti per procedere alla revoca del mandato dell’amministratore, conformemente agli artt. 1129 e 1130 del codice civile.
Il Tribunale di Nocera ha accolto la domanda del condominio e ha condannato l’amministratore a pagare una somma pari agli interessi di mora maturati a causa dei pagamenti irregolari della fornitura, nonché alle spese sostenute dal condominio per riattivare la fornitura del gas. Inoltre, i giudici hanno condannato lo stesso amministratore a corrispondere una somma volta a risarcire il condominio per la violazione degli obblighi gravanti in capo all’amministratore stesso, quale mandatario del condominio. L’amministratore altro non è che un mandatario del condominio e in tale veste è tenuto a rappresentare e tutelare gli interessi dei condomini.
