Il mandato congiunto fa scattare il compenso per entrambi i difensori

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Corte di Cassazione sentenza 08/07/2015 n. 14268

In tema di responsabilità disciplinare dei magistrati, i ritardi ultrannuali nel deposito dei provvedimenti possono ritenersi “giustificabili” solo in presenza di giustificazioni proporzionate alla loro ampiezza, dovendosi, in ogni caso, tener conto del carico di lavoro incombente sul magistrato, nonché dell’esistenza ed entità di eventuali impegni aggiuntivi affidati al medesimo.

Cassazione civile sez. II sentenza 14/05/2015 n.9868

E’ legittima la sanzione disciplinare inflitta al notaio che non ha raggiunto il punteggio minimo di crediti formativi richiesta dal regolamento sulla formazione professionale permanente, in quanto sia il precetto a cui avrebbe dovuto conformarsi la condotta del notaio sia la sanzione punitiva conseguente alla sua inosservanza sono anteriori alla violazione contestata (biennio 2008-2009), mentre la successiva previsione del regolamento introdotta dalla modifica dell’art. 9, di cui alla delibera del 9 luglio 2009, costituisce soltanto una specificazione dell’obbligo già esistente.

Corte di Cassazione, sentenza n. 20344 del 04.09.2013

La Corte di Cassazione con la sentenza in esame ha precisato che in caso di mandato congiunto in mancanza di prova su chi abbia svolto le diverse attività difensive “la sottoscrizione dell’atto, secondo i principi generali, deve ritenersi, in via presuntiva, idonea a far ritenere che alla sua stesura abbiano contribuito coloro che lo hanno sottoscritto”, con la corresponsione del relativo compenso ai legali sottoscrittori.