Come mettersi l’anima in pace (fiscale)?

Secondo la bozza di decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2019, la rottamazione delle cartelle prevista nella pace fiscale del Governo porterà nelle casse dell’Erario quasi un miliardo in quel che resta del 2018 e circa 3 miliardi nel prossimo anno.  A convincere i possessori di una cartella esattoriale ad aderire a questa nuova rottamazione, il fatto che potranno saldare il debito in 10 comode rate di pari importo nell’arco di 5 anni. I versamenti sarebbero semestrali e scadrebbero il 31 luglio ed il 30 novembre. Sarebbe possibile una sorta di «accordo di compensazione»: infatti se sei un professionista o un imprenditore ed hai un credito con lo Stato per un servizio fornito o un appalto vinto, oppure sei un suo fornitore o semplicemente un comune cittadino nei cui confronti la Pubblica amministrazione ha un debito, può verificarsi la compensazione totale o parziale dello stesso.
Si può, dunque, optare per la rottamazione a rate e a differenza delle prime quella prevista nella pace fiscale abbatte gli interessi dal 4,5% allo 0,3%.
La domanda che ci si pone riguarda quindi la sorte di chi ha aderito alla rottamazione ancora in atto e pagherà entro il 30 novembre le rate scadute nei mesi precedente. Costoro potranno mettersi l’anima in pace, dal momento che avranno la possibilità di posticipare al 2019 il pagamento di quanto dovuto in 10 rate consecutive, sempre con l’interesse dello 0,3% dall’1 agosto.
Diversa dalla rottamazione è la pace fiscale che consente, invece, di sanare le cartelle esattoriali pagando un’aliquota tra il 6% ed il 25% in base al reddito. Si preventiva anche l’idea di allargare questa possibilità ai debiti legati all’Iva, con un’aliquota del 30%, e ai contributi previdenziali non versati, specialmente per chi ha avuto dei periodi intermittenti di lavoro, con sconti ed agevolazioni per chi vuole riscattare la laurea ai fini pensionistici.
A questo punto numerosi sono gli interrogativi che la nuova misura pone: perché aderire ad una nuova rottamazione se è in arrivo la pace fiscale con soluzioni più convenienti? Perché saldare l’intero debito al Fisco se sarà consentito di pagare fino ad un quarto del totale? Per ora una sola risposta: la rottamazione sicuramente è prevista. Per la pace fiscale bisognerà attendere gli ulteriori sviluppi.

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