Patteggiamento per violenza sessuale e minore gravità del fatto: per la sospensione della pena serve comunque un percorso di recupero

Legittimo subordinare la sospensione condizionale della pena – per l’uomo condannato per violenza sessuale – alla partecipazione ad un percorso di recupero, anche se l’episodio contestato all’uomo è stato catalogato dai giudici come di minore gravità. Nell’estate del 2023 un uomo patteggia in Tribunale la pena per il reato di violenza sessuale con riconoscimento della minore gravità del fatto, a lui contestato: il Gup lo sanziona con ventidue mesi di reclusione. Però lo stesso Gup gli concede il beneficio della sospensione condizionale della pena, beneficio subordinato, tuttavia, «alla partecipazione a un percorso di recupero, per la durata di almeno sei mesi, presso un ente o un’associazione che si occupa di prevenzione, assistenza psicologica e recupero di soggetti condannati per reati sessuali, percorso da iniziarsi entro un anno dalla esecutività della sentenza».