Agli arresti domiciliari: organizza festa di compleanno a casa

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Il caso

Un uomo agli arresti domiciliari il giorno del suo compleanno riceveva presso la propria abitazione persone non conviventi, “vale a dire la propria figlia, la ex compagna e un altro conoscente”, trasgredendo alle prescrizioni imposte.

Il Tribunale di Catanzaro confermava la sfavorevole decisone del Magistrato di sorveglianza di Cosenza e negava all’uomo la liberazione anticipata.

Il legale dell’uomo proponeva ricorso per cassazione lamentando una violazione di legge e denunciando un ingiustificato automatismo sanzionatorio. Il detenuto aveva infatti “ospitato, in occasione del compleanno, la figlia e la attuale (e non ex) compagna, ma non aveva ricevuto terze persone, essendo il preteso conoscente stato visto soltanto all’esterno, a colloquio con sua madre”.

Il ricorso risulta fondato.

Nei casi in cui la pena venga espiata agli arresti domiciliari o in detenzione domiciliare è più importante secondo la Suprema Corte la valutazione della condotta del detenuto “sotto il profilo del modo con cui egli ha saputo trarre profitto dai margini di libertà offertigli” e “tale parametro di valutazione non si esaurisce nel controllo del rispetto delle prescrizioni imposte, ma investe l’esame del comportamento complessivo del soggetto in modo da trarre da esso ogni elemento che esprima, o neghi, l’evoluzione positiva della sua personalità”.

I Giudici ricordano che “la valutazione deve essere d’insieme, ed è illegittimo ogni automatismo (Sez. 1, n. 4603 del 26/09/1995, Galassi, Rv. 202508-01)”.

Alla luce di tali considerazioni, con la sentenza n. 13412/21 del 9 aprile la Corte di Cassazione annulla l’ordinanza impugnata con rinvio per nuovo giudizio al Tribunale di sorveglianza di Catanzaro.