Commette il reato di frode in commercio chi sull’etichetta scrive a caratteri ben visibili “specialità siciliane” mentre in una diversa scritta in piccolo si fa un generico riferimento al Mediterraneo come luogo di provenienza.

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Corte di Cassazione, sentenza n. 19093 del 03.05.2013

La Corte di Cassazione con la sentenza in esame ha precisato che commette il reato di frode in commercio per l’etichetta sulla quale è scritto in caratteri ben visibili “specialità siciliane” mentre in una diversa scritta in piccolo si fa un generico riferimento al Mediterraneo come luogo di provenienza.
Per la Corte “nel valutare l’idoneità della condotta a produrre l’equivoco sull’origine dei prodotto […] occorre tenere conto delle modalità correnti nella scelta e nell’acquisto del prodotto medesimo da parte del consumatore medio che potrebbe non essere a conoscenza di normative specifiche”, “l’obbligo di non ingannevolezza sulla zona di origine del prodotto prescinde dalla concomitante presenza nella medesima area geografica di prodotti specificamente protetti assolvendo all’obbligo di una corretta informazione per il consumatore”.