Successione e debiti

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La moglie del cliente defunto di un avvocato è tenuta al pagamento dell’intero debito nei confronti del professionista?

Il caso

Un avvocato cita in giudizio la moglie di un suo cliente defunto chiedendo che venga saldato il compenso professionale a lui spettante per l’attività difensiva svolta a favore del marito nel procedimento della separazione giudiziale.

La richiesta dell’avvocato viene accolta dal Tribunale di Avellino. Avverso tale ordinanza la convenuta propone ricorso per cassazione lamentando che il Collegio ha presupposto erroneamente che lei fosse l’unica erede.

La Cassazione ritiene infondato il motivo del ricorso e obbliga la ricorrente al pagamento dell’intera somma in quanto «chi eccepisce l’esistenza di altri coeredi, nonché la divisione pro quota del debito ereditario, ha l’onere di provarne l’esistenza, la consistenza numerica (agli effetti della eccepita divisione del debito in proporzione della rispettiva quota ereditaria), il titolo alla successione e la stessa qualifica di eredi».

La Suprema Corte rigetta quindi il ricorso con la sentenza n. 17122/20 del 13 agosto.