No al rimpatrio della minore sottratta dalla madre, anche se sussiste un legame affettivo con il padre

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Un cittadino belga, padre di una bambina, proponeva ricorso dinanzi alle autorità del Belgio. Ad esso faceva seguito il ricorso del P.M presso il Tribunale per i minorenni di Milano, volto ad ottenere l’ordine di rientro in Belgio della figlia minore dell’uomo, nata in Italia dalla sua unione con una donna italiana, stante la denunciata sottrazione internazionale della minore ad opera della madre, che l’aveva portata in Italia per trascorrere le vacanze di carnevale e non aveva più fatto ritorno in Belgio. Il Tribunale per i Minorenni respingeva il ricorso, poiché  lo spostamento avrebbe soltanto comportato una condizione di grave frustrazione e sofferenza per lui pregiudizievole e suscettibile di recare danno al suo diritto di crescere sano e felice.