Minacciare di rivelare una relazione sentimentale è estorsione

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Minacciare di rivelare una relazione sentimentale è estorsione. Chiedere soldi dietro minaccia di rivelare  l’altrui relazione è reato di estorsione: chi subisce il ricatto può procedere alla querela. È quanto ricorda la Cassazione con una sentenza n. 49315 del 21/11/2016. L’illecito penale è integrato anche se, al posto dei soldi, vengono richiesti altri benefici come ad esempio una promozione.

Si tratta di estorsione tutte le volte in cui la minaccia abbia lo scopo di procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto: in tal caso l’uso della violenza o della minaccia per costringere il soggetto passivo a fare od omettere qualcosa che gli procuri un danno economico, configura l’illecito penale.

Già in passato con la sentenza n. 24917/2014, la Corte aveva statuito che, in tema di estorsione, la minaccia può assumere configurazioni diverse, purché siano tutte condotte diretta a minare la libertà di autodeterminazione della vittima. Nel caso di specie, la Corte ha ritenuto integrata l’ipotesi nel comportamento dell’imputato, il quale aveva minacciato di rivelare nel paese la sua relazione sessuale con una donna, così da infondere disprezzo nei suoi confronti tra gli abitanti. In particolare, l’imputato, approfittando della relazione sessuale instaurata con la vittima e dello stato di prostrazione psichica in cui versava la stessa a causa delle sue continue minacce di rendere pubblica la loro storia, si faceva consegnare, in diverse dazioni, ingenti somme di denaro e gioielli.