Marito alcolizzato? Addebito di separazione

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 26883/16 stabilisce che la fine del matrimonio e il conseguente addebito di separazione, può essere imputato al marito che abusa di sostanze alcoliche e rifiuta le cure. Si tratta di un atteggiamento contrario ai doveri coniugali di assistenza morale, materiale e di collaborazione nell’interesse della famiglia. L’impatto fortemente negativo di tale comportamento sull’affectio coniugalis, conduce il più delle volte ad una crisi irreversibile del rapporto coniugale.

Come tutte le cause di «addebito», anche l’alcolismo deve essere stato l’effettiva ragione della rottura del legame, deve essere la «causa» dell’intollerabilità della convivenza tra i coniugi. Al contrario, se l’uso continuo di superalcolici è solo una conseguenza, o meglio la reazione alla consapevolezza di un rapporto ormai al termine,  a quest’ultimo non è attribuibile  alcuna colpa. E in tale ipotesi quindi non ci può essere dichiarazione di addebito.

È inverosimile o comunque molto improbabile – scrive la Corte – pensare a un alcolismo che duri da molti anni e che, nello stesso tempo, non sia la causa principale della separazione. È proprio il protrarsi nel tempo di questo, accompagnato dal rifiuto di sottoporsi alle cure, a costituire la causa dell’intollerabilità della convivenza. Lo stress psicologico che la dipendenza dall’alcol provoca nelle persone conviventi, la tendenza all’aggravamento dello stato di dipendenza e le conseguenze sulla salute fisica e mentale,  il grave deterioramento delle relazioni personali, specie quelle più strette, sono tutte cause principali di addebito.

Nel caso di specie, la circostanza che la moglie abbia fatto trascorrere un lasso di tempo notevole prima di presentare domanda di separazione «non può privare tale patologia della sua valenza devastante sui rapporti coniugali».

Maggiore è il tempo di tolleranza della moglie alla dipendenza del marito tanto più è dimostrato che sia stata proprio questa la ragione della separazione. E se ciò è vero, sarà automatica la dichiarazione di addebito a carico del coniuge colpevole.

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