Lasciare moglie e figli per un’altra donna è illegale

Il Tribunale di Roma con la recente sentenza n. 4187/17 ribadisce che la violazione dei doveri coniugali non comporta solo l’addebito della separazione per il tradimento e per l’abbandono della casa coniugale, bensì anche un risarcimento del danno per la lesione all’onore e alla dignità della donna. Il marito che lascia la moglie e figli per scappare con un’altra donna è infatti condannato al risarcimento del danno per compensare una «considerevole solitudine affettiva» otre che un «rilevante abbandono materiale», causato dal suo comportamento, altamente lesivo dei diritti tutelati dalla Costituzione.

Chi viola i doveri del matrimonio ed è quindi causa della separazione subisce l’addebito. Con l’addebito non può chiedere il mantenimento o vantare diritti successori nel caso in cui l’ex decede prima del divorzio. Il diritto al mantenimento si può pretendere tutte le volte in cui il proprio reddito è inferiore a quello dell’altro e pertanto prescinde dalla pronuncia di addebito.

Per quanto riguarda invece il risarcimento del danno, questo invece scatta tutte le volte in cui il comportamento del coniuge sia talmente grave da ledere l’onore e la dignità dell’altro: il marito che scappa di casa per un’altra donna, lasciando moglie e figli, integra una violazione del diritto all’immagine della donna come proiezione sociale della sua personalità, un fatto illecito che ha costituito una violazione grave di diritti inviolabili dell’individuo.

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