Quote latte: giusto il prelievo supplementare in caso di sforamento

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Consiglio di Stato, decisione n. 6553 del 10.09.2010

La normativa comunitaria sulle quote latte per ora non si tocca. Lo dice il Consiglio di Stato, con la decisione n. 6553 del 10 settembre scorso, che riunisce ed esamina una serie di ricorsi presentati da varie aziende agricole condannate dal TAR a versare un prelievo supplementare per sforamento della quota assegnata. I giudici ricordano che la legge impone il pagamento immediato in caso di sforamento della quota assegnata, che il calcolo è stato effettuato da una società incaricata e che né nelle operazioni effettuate né la stessa società sono state contestate in giudizio. Per quanto riguarda le censure rivolte all’intero sistema che regola il settore, il collegio dell’avviso che il regime delle quote latte vale a disciplinare un complesso sistema europeo di mercato, teso a stabilizzare i prezzi, prevenendo un rischio di sovrapproduzione e, quindi, di conseguente depressione dei prezzi stessi e correlata crisi di settore. Anche se il meccanismo è in via di superamento (2015), in questa fase è meglio non alterare gli equilibri sin qui raggiunti, essendo, comunque, logicamente rimesso ai competenti organi comunitari lo studio di misure che possano garantire un passaggio morbido al nuovo regime di mercato liberalizzato, tanto più necessario in presenza di una situazione di mercato caratterizzata già tra da prezzi di vendita troppo spesso non più renumerativi per i produttori.