Cosa succede se uno degli eredi ristruttura a proprie spese un immobile ereditario? Può pretendere il rimborso?

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Cosa succede se i beni ereditari vengono divisi, e uno degli eredi chiede il rimborso di quanto ha speso per ristrutturare, di tasca propria, uno degli immobili in successione?
Si tratta di un caso abbastanza frequente nella pratica, tanto è vero che è stato affrontato e risolto più volte dalla Corte di Cassazione.

Nel caso di specie due coeredi convenivano in giudizio i loro due fratelli germani e la madre, chiedendo lo scioglimento della comunione ereditaria sui beni relitti del padre, deceduto nel 1974, nonché la condanna di uno dei due fratelli al pagamento dei frutti civili ed alla resa del conto. Quest’ultimo, dal canto suo, si costituiva in giudizio eccependo l’intervenuta prescrizione del credito avente ad oggetto i frutti civili, e chiedeva, in via riconvenzionale, l’accertamento in suo favore dell’usucapione dei beni immobili e dei terreni pertinenziali oggetto della domanda di divisione presentata dagli attori, oltre al rimborso della somma da lui sostenuta per i lavori di ristrutturazione svolti in uno degli immobili oggetto della controversia, pari a 150.000 euro. Quindi, il coerede che sul bene comune da lui posseduto abbia eseguito delle migliorie può pretendere il rimborso delle spese sostenute per la cosa comune, esclusa la rivalutazione monetaria, trattandosi di debito di valuta e non di debito di valore”.