La comproprietà dei coniugi sui beni in comunione legale non è divisibile in quote

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Corte di Cassazione, sentenza n. 22082 del 25.10.2011

La Corte di Cassazione con la sentenza in esame ha precisato che è legittima in sede di divisione l’attribuzione ai coniugi in comunione, titolari della quota maggiore, di un immobile non comodamente divisibile in comproprietà con terze persone.
Per la Corte la comunione legale dei beni tra i coniugi, a differenza di quella ordinaria, è una comunione senza quote, nella quale gli sposi non sono individualmente titolari di un diritto di quota, ma sono solidalmente titolari di un diritto sui beni comuni di cui ciascuno dei coniugi può disporre senza il consenso dell’altro. Ne consegue che il loro diritto è unico e se la quota è maggiore delle altre hanno diritto all’assegnazione dell’intero immobile.