Cosa prevede la nuova legge di bilancio

Il Consiglio dei Ministri ha approvato ieri, lunedì 15 ottobre 2018, il disegno di legge relativo al bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 e al bilancio pluriennale per il triennio 2019 – 2021 (c.d. Legge di bilancio 2019). Di seguito le principali misure della manovra da 37 miliardi del governo gialloverde.
1. Reddito di cittadinanza. Si introdurrà una misura universale di sostegno al reddito, con la previsione che nessun cittadino abbia un reddito mensile inferiore a 780 euro, il quale aumenta in base al numero dei componenti della famiglia.
2. Pensione di cittadinanza. Le pensioni minime saranno aumentate fino a 780 euro, con una differenza tra chi è proprietario di un immobile e chi non lo è.
3. Flat tax per partite Iva e piccole imprese. Si estendono le soglie minime del regime forfettario fino a 65 mila euro, prevedendo un’aliquota piatta al 15 per cento.
4. Ires al 15 per cento. Si taglia dal 24% al 15 % l’Ires sugli utili reinvestiti per ricerca e sviluppo, macchinari e per garantire assunzioni stabili, incentivando gli investimenti e l’occupazione stabile.
5. Flat tax al 21% sui nuovi contratti di affitto, anche commerciali. Si prevede una cedolare fissa al 21 % anche sui nuovi contratti di affitto degli immobili commerciali, come i capannoni.
6. Superamento della legge Fornero. Si abrogano i limiti di età per i pensionamenti previsti dalla legge Fornero, introducendo la “quota 100”: si potrà andare in pensione con 62 anni di età e 38 anni di contributi versati, favorendo così chi ha iniziato a lavorare in età molto giovane e al contempo agevolando il necessario ricambio generazionale nella Pubblica Amministrazione e nel privato. Per le donne si proroga “Opzione Donna”, che permette alle lavoratrici con 58 anni, se dipendenti, o 59 anni, se autonome, e 35 anni di contributi, di andare in pensione.
7. Ires verde. Si introducono incentivi fiscali per le imprese che riducono l’inquinamento, usando tecniche di produzione con minori emissioni.
8. Risarcimento per le vittime delle crisi bancarie. Si stanzia un fondo da 1,5 miliardi per risarcire tutte le vittime delle crisi bancarie. Il fondo è così ampliato di 14 volte rispetto a prima.
9. Rilancio degli investimenti pubblici. Si stanziano 15 miliardi aggiuntivi nei prossimi 3 anni per rilanciare gli investimenti pubblici, soprattutto nell’ambito infrastrutturale, dell’adeguamento antisismico, dell’intelligenza artificiale e delle nuove tecnologie. Si crea inoltre una task force per valutare, monitorare e attivare rapidamente i progetti d’investimento.
10. Piano di assunzioni straordinario. Si stanziano 500 milioni per un grande piano di assunzioni per poliziotti, magistrati e personale amministrativo, in modo da assicurare ai cittadini maggiore sicurezza, processi civili e penali più rapidi e una Pubblica Amministrazione più efficiente.
11. Task force per la qualità della spesa pubblica. Si crea un team che analizzerà nel dettaglio ogni singola voce di spesa nel bilancio dello Stato per intervenire sugli sprechi ed efficientare la spesa, intervenendo, tra l’altro, su auto blu, voli di Stato e scorte.
12. Editoria, stop al finanziamento pubblico. Si prevede l’azzeramento graduale del fondo pubblico per l’editoria.
13. Pensioni d’oro. Si interviene sulle pensioni d’oro, sopra i 4.500 euro mensili, in modo da rimodulare i trattamenti pensionistici più elevati e renderli più equi in considerazione dei contributi versati.
14. Riduzione delle spese militari. Si prevede una riduzione delle spese militari pari ai fondi necessari per la riforma dei Centri per l’impiego.
15. Liste d’attesa sanitarie. Si interviene per ridurre drasticamente le liste d’attesa con lo stanziamento, tra l’altro, di un fondo da 50 milioni per le regioni per gli interventi di abbattimento delle liste d’attesa. Inoltre, con l’istituzione del Centro Unico di Prenotazione (CUP) digitale nazionale, si potrà monitorare quando effettivamente sono stati presi gli appuntamenti, in modo da evitare possibili episodi fraudolenti di indebito avanzamento nelle liste d’attesa.
16. Più soldi per scuola e istituti tecnici e professionali. Si stanziano i fondi necessari a una profonda riforma della formazione tecnica e professionale, in modo da tornare a formare professionisti e tecnici sempre più richiesti nel settore dell’industria e della moda.
17. Sgravi per chi assume manager innovativi. Si investe sull’innovazione tecnologica, con incentivi fiscali importanti per tutte le imprese che assumeranno un manager dell’innovazione altamente qualificato.
18. Gestioni commissariali della Sanità. Si reintroduce l’incompatibilità tra la carica di commissario alla Sanità e ogni incarico istituzionale presso la regione soggetta a commissariamento.
19. Proroga ecobonus, efficienza energetica al 50%
L’ecobonus per le ristrutturazioni al 50% è prorogato al 31 dicembre 2018 così come quello per l’efficienza energetica ma al 50% anziché al 65 per cento. Estese al 2019 le deduzioni per acquisti di elettrodomestici e apparecchiature ad elevata classe energetica e lo sgravio al 36% per i giardini. Lo prevede il Documento programmatico di Bilancio. I target da privatizzazione sono fissati in 640 milioni nel 2019 e 600 milioni nel 2020.

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