Corte di Cassazione, sentenza n. 17903 del 30.07.2010
La Corte di Cassazione con la sentenza in esame ha riconosciuto che la moglie che intenda chiedere l'assegno di mantenimento al marito possa notificare il ricorso per la modifica delle condizioni di separazione anche presso il luogo di lavoro del marito. Nel caso in esame la donna aveva notificato il ricorso, finalizzato da ottenere una modifica delle condizioni di separazione, presso il luogo di lavoro del marito, che risultava ancora residente presso l'abitazione coniugale assegnata alla ricorrente. I marito non si costituiva e proponeva appello avverso la sentenza che disponeva le modifiche. L'appello veniva accolto per nullità della notifica. I giudici di secondo grado rilevano come la notifica possa essere fatta alternativamente presso la residenza o presso il luogo di lavoro solo se questi sono posti nello stesso comune. Diversamente si impone prima la notifica presso la residenza, e dove questa non sia possibile, presso il luogo di lavoro. La Suprema Corte, a seguito di ricorso presentato dalla signora , ha ritenuto di non poter accogliere tale tesi in quanto la moglie, assegnataria della abitazione coniugale era ben a conoscenza dell'inutilità della prima notifica. Secondo i giudici di legittimità il concetto di Comune dimora, di cui all'art 139 ultimo comma cpc, deve essere enucleato tenendo presente la ratio che sottende alla normativa in oggetto ,che mira a rendere possibile la notifica, nel caso in cui non sia noto e conoscibile il Comune di residenza, in luoghi in cui sia riscontrabile una relazione tra il soggetto notificando e il luogo stesso. Cosa che deve ritenersi per il luogo in cui viene svolta l'attività di lavoro subordinata.
Il terzo può fare opposizione per far valere l’invalidità del pignoramento sull’immobile acquistato
Corte di Cassazione, sentenza n. 8205 del 04.04.2013
Se cambia la situazione patrimoniale il gratuito patrocinio può decadere
Corte di Cassazione, sentenza n. 10661 del 07.03.2013
Corte di Cassazione, Sezioni Unite, sentenza n. 21853 del 05.12.2012
Esclusa la risarcibilità del “tempo perso” dal legale a causa dei disservizi della giustizia
Corte di Cassazione, sentenza n. 21725 del 04.12.2012
Rimborso forfetario incluso anche se non menzionato nel dispositivo
Corte di Cassazione, sentenza n. 21513 del 30.11.2012
Il gratuito patrocinio non libera dal pagamento delle spese alla parte vittoriosa
Corte di Cassazione, sentenza n. 10053 del 19.06.2012
Corte di Cassazione, sentenza n. 9241 del 12.06.2012
Giudizio Pinto da fare entro due anni per due gradi di giudizio
Corte di Cassazione, sentenza n. 8283 del 24.05.2012
L'avvocato distrattario non è parte nel giudizio di appello
Corte di Cassazione, sentenza n. 1371 del 31.01.2011
Il giudice non può giustificare la compensazione delle spese solo con "motivi di opportunità"
Corte di Cassazione, sentenza n. 26466 del 09.12.2011
Sull'abuso della dipendenza economica è competente il foro del contratto
Corte di Cassazione, Sezioni Unite, sentenza n. 24906 del 25.11.2011
Termine lungo per l'impugnazione se manca la notifica al neomaggiorenne
Corte di Cassazione, sentenza n. 19122 del 20.09.2011
Valida la procura per il ricorso in Cassazione solo se rilasciata dopo la sentenza d'appello
Corte di Cassazione, sentenza n. 15710 del 18.07.2011
Le delibere condominiali si impugnano con citazione
Corte di Cassazione, Sezioni Unite, sentenza n. 8491 del 14.04.2011
Inefficaci gli atti compiuti dal giudice ricusato
Corte di Cassazione, Sezioni Unite, sentenza n. 13626 del 05.04.2011
Col cambio del giudice dichiarazioni dei testi sono utilizzabili solo se volute dalle parti
Corte di Cassazione, sentenza n. 11542 del 23.03.2011
No al reato di violenza anche se l'azione civile è temeraria
Corte di Cassazione, sentenza n. 5300 del 11.02.2011
Condannata per lite temeraria la moglie che si oppone in modo pretestuoso
Tribunale di Varese, sentenza n. 98 del 22.01.2011
Valida la notifica al procuratore della società estinta per incorporazione
Corte di Cassazione, Sezioni Unite, sentenza n. 19509 del 14.09.2010
La costituzione tardiva in giudizio rende improcedibile l'opposizione
Corte di Cassazione, Sezioni Unite, sentenza n. 19246 del 9.9.2010
Corte di Cassazione, sentenza n. 32213 del 23.08.2010
Corte di Cassazione, sentenza n. 18670 del 13.08.201
Corte di Cassazione, sentenza n. 17771 del 16.07.2010
La notifica è valida anche se è fatta nel luogo di lavoro del coniuge
Corte di Cassazione, sentenza n. 17903 del 30.07.2010
Corte di Cassazione, Sezioni Unite, sentenza n. 16037 del 07.07.2010
Nullità della sentenza rilevata d'ufficio se manca la firma dell'estensore
Corte di Cassazione, sentenza n. 17204 del 21.07.2010
Corte di Cassazione, sentenza n. 16010 del 07.07.2010
L'avvocato deve astenersi dall'incarico solo se il conflitto con il cliente è reale
Corte di Cassazione, Sezioni Unite, sentenza n. 26631 del 18.12.2009
La denuncia dell'avvocato contro il magistrato non fa scattare la ricusazione
Corte di Cassazione sentenza n. 46631 del 03.12.2009
Corte di Cassazione, sentenza n. 17840 del 31.07.2009
Corte di Cassazione, sentenza n. 13528 del 11.06.2009
L'inimicizia fra difensore di fiducia e giudice non giustifica la ricusazione di questo
Corte di Cassazione, sentenza n. 23846 del 09.06.2009
Corte di Cassazione, sentenza n. 4829 del 27.02.2009