Corte di Cassazione, Sezioni Unite, sentenza n. 8426 del 09.04.2010
La Corte di Cassazione a Sezioni Unite con la sentenza in esame ha precisato che spetta al giudice italiano decidere sul fallimento della società trasferita all'estero al solo scopo di evadere le imposte. Con tale statuizione le Sezioni Unite hanno respinto il ricorso di un imprenditore la cui società era stata dichiarata fallita in Italia nonostante avesse la sede in Romania. I giudici, in particolare, hanno ritenuto fittizio il trasferimento, in quanto destinato solo a ridurre gli oneri fiscali, essendo rimasto in Italia il centro degli interessi e l'attività dell'impresa.
Corte di Cassazione,Sezioni Unite, sentenza n. 1521 del 23.1.2013
Niente fallimento per l'accomandante che preleva fondi dalle casse sociali
Corte di Cassazione, sentenza n. 186 del 07.01.2013
La nullità della procedura prefallimentare fa cadere l'intero giudizio di cognizione
Corte di Cassazione, sentenza n. 18762 del 13.09.2011
I presupposti per la revocatoria vanno accertati al momento della vendita e non del preliminare
Corte di Cassazione, sentenza n. 17995 del 01.09.2011
Corte di Cassazione, sentenza n. 10004 del 06.05.2011
Revocabili le rimesse alla banca se l'apertura di credito è solo apparente
Corte di Cassazione, sentenza n. 22915 del 11.11.2010
Revocabili le rimesse alla banca se l'apertura di credito è solo apparente
Corte di Cassazione, sentenza n. 22915 del 11.11.2010
Il privilegio generale sui mobili è esteso ai crediti Ici dei Comuni
Corte di Cassazione, Sezioni Unite, sentenza n. 11930 del 17.05.2010
Fallimento in Italia delle società trasferite all'estero per evadere il Fisco
Corte di Cassazione, Sezioni Unite, sentenza n. 8426 del 09.04.2010
E' legittimo l'accertamento notificato solo al fallito
Corte di Cassazione, sentenza n. 2803 del 09.02. 2010
Corte di Cassazione, sentenza n. 308 del 08.01.2010
I beni che sono oggetto del fondo patrimoniale devono essere sclusi dall'attivo fallimentare
Corte di Cassazione, sentenza n. 1112 del 15.01.2001
Devono essere cancellati dal casellario giudiziale anche i falliti prima della riforma
Corte di Cassazione, sentenza n. 308 del 08.01.2010
Corte di Cassazione, Sezione Unite, sentenza n. 21045 del 01.10.2009