Giurisprudenza
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Diritto del Lavoro

Se la Asl non concede le ferie al medico scatta il risarcimento ma non il diritto di scegliere quando fruirle

Corte di Cassazione, sentenza n. 12805 del 10.06.2011

La Corte di Cassazione con la sentenza in esame ha precisato che il medico della Asl non può scegliere quando usufruire delle ferie neanche di fronte al comportamento illegiittimo della Asl che si rifiuta di concerle. Il professionista, in sostanza, anche di fronte a una violazione da parte del datore di lavoro, non può agire in autotutela assentandosi quando vuole. Lo ha affermato la sezione Lavoro della Cassazione con la sentenza in esame che ha respinto il ricorso di un medico di una Asl marchigiana. I giudici di legittimità hanno spiegato che, in base all'accordo collettivo per i medici di medicina generale, dei 21 giorni di ferie spettanti, compete al medico la scelta di 11, mentre i residui 10 si usufruiscono su indicazione dell'azienda. Al professionista compete dunque di scegliere, ma non può poi prescindere dal preventivo consenso della Asl che deve garantire la piena funzionalità del servizio in ogni periodo dell'anno. Si tratta in sostanza di contemperare opposte esigenze con la conseguenza che un illegittimo rifiuto del datore di lavoro "può essere causativo di risarcimento danni, ma non autorizza alla decisione unilaterale di fruizione del riposo".

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